Più Belli e più sani con la giusta respirazione!

Benessere

La salute e quindi anche la nostra bellezza sono legate alla giusta respirazione che se ben eseguita porta notevoli benefici.

Qualche tempo fa nella sala d’attesa del mio medico curante  mentre sfogliavo una rivista di moda insieme ad una decina di persone impegnate in attività simili: lettura, internet e chat…. nel silenzio, improvvisamente, realizzo di essere  in apnea, corta di fiato.

Forse  per diversi secondi, tanto che una sensazione di mancanza d’aria mi spinge a respirare profondamente per uscire al più presto da quella brutta sensazione di mancanza di ossigeno. Improvvisamente sento il bisogno di fare un secondo lungo respiro e subito dopo un  terzo lungo respiro.

Solo dopo tutti i miei lunghi respiri  riesco a riappropriarmi della sensazione di aver raggiunto l’ossigeno necessario per la mia “normale” respirazione! Eppure non mi sentivo affannata, non avevo fatto corse, non avevo il raffreddore, ero seduta a leggere una rivista e non avevo neanche fretta di andare a sbrigare mille altre cose, non avevo altro da fare se non aspettare.

In quella sala d’attesa non stavo vivendo una situazione di stress o ansia o panico e nonostante ciò improvvisamente mi sono ritrovata ai ferri corti col mio respiro e ho avuto il forte e improvviso bisogno di respirare meglio, tanto da produrre un comune “sospiro di sollievo”!

Ma sollievo da cosa?! Mi guardo intorno e mi rendo conto che non sono la sola a vivere quel tipo di disagio anche le altre persone sedute nella sala d’attesa, a turno,  quasi in maniera ritmica, prendono un respiro profondo, chi solo uno, chi più di uno, un comune respiro di sollievo!

E’ proprio vero da bambini respiriamo bene, in modo naturale,  ma poi, crescendo, assoggettiamo la respirazione alle nostre esigenze di vita, trattenendo il respiro e dimenticando come si respira efficacemente!

Come conseguenza dello stress che caratterizza la vita degli adulti: il tempo che non basta mai,lavoro impegnativo, rapporti interpersonali non facili, ansie e paure, facciamo respiri corti, frequenti e superficiali fino ad arrivare a trattenere il fiato!

Introduciamo quindi meno ossigeno e di conseguenza costringiamo i nostri polmoni ad un incompleto ricambio d’aria, un coinvolgimento e sovraccarico della parte alta del torace, in definitiva, una respirazione corta e da considerarsi “non corretta”.

Una respirazione “non corretta” è il primo indice per diversi inestetismi!

Certamente la respirazione e l’ossigenazione  sono fondamentali per la nostra salute e di conseguenza anche per la nostra bellezza e respirare correttamente ha un grande impatto soprattutto sulla nostra pelle!

Una respirazione profonda, che è quella naturale dei bambini e necessaria a tutti e quindi “corretta” coinvolge, innanzi tutto, il Diaframma  che è un muscolo a forma di cupola che separa la cavità toracica da quella addominale.

Durante questo tipo di respirazione”corretta”: se mettiamo una mano sulla pancia ci rendiamo conto che nella fase di inspirazione l’addome si gonfia, allo stesso tempo i polmoni e la cassa toracica si espandono, il diaframma si appiattisce e i muscoli intercostali si contraggono; nella fase invece di espirazione “corretta”: l’addome si sgonfia in quanto l’aria povera di ossigeno viene eliminata e polmoni e cassa toracica  si contraggono.

Nella respirazione superficiale “non corretta” invece il diaframma non è  utilizzato o lo è molto poco e sono invece utilizzati molto i muscoli della parte alta del torace.

Questo tipo di respirazione, comune ma “non corretta”, alla lunga provoca:

  1. Scarsa ossigenazione dei tessuti.
  2. Blocco inspiratorio ossia l’aria sporca cioè povera di ossigeno non viene eliminata completamente, provocando un accumulo di scorie e radicali liberi.
  3. Problemi respiratori (asma, falsi enfisemi…).
  4. Retrazione o contrattura del diaframma per scarso utilizzo.
  5. Contratture a livello toracico e cervicale. Il compito tipico del diaframma viene in realtà assolto dai muscoli della parte alta del torace (sternocleidomastoideo, scaleni, trapezio, piccolo e grande pettorale, il gran dentato, l’elevatore della scapola) che normalmente dovrebbero intervenire durante gli sforzi fisici. Il sovraccarico di questi muscoli provoca la loro retrazione e contrattura  ed  essendo quasi tutti inseriti sul collo si potranno accusare cervicalgie e dolori diffusi a livello cervicale.
  6. Postura scorretta: è chiaro che la contrattura dei muscoli provoca un dislivello posturale.
  7. Iperlordosi: dal momento che il diaframma ha delle intersezioni a livello lombare, una  retrazione del diaframma se particolarmente evidente provoca anche la retrazione di due muscoli a livello
    lombare (muscolo psoas e quadrato dei lombi) provocando un’iperlordosi.
  8. Problemi all’apparato  digerente (cattiva digestione, ernia iatale, stitichezza, gastriti) provocata dello scarso utilizzo del diaframma: questo perché la motilità e mobilità degli organi interni è stimolata anche dal movimento continuo e costante di pompa del diaframma.
  9. Difficoltà circolatorie sia di tipo venoso che linfatico in quanto  il diaframma ha una fondamentale funzione di pompa per il ritorno sia venoso che linfatico.

La conseguenza di tutto ciò diventa evidente sulla nostra bellezza favorendo l’insorgenza e/o il peggioramento di diversi tipi di inestetismi: rughe, rilassamento cutaneo e muscolare, cellulite, adiposita’, gonfiore addominale e molto altro.

Se  è vero che  noi non possiamo impedire ai nostri polmoni di respirare, in quanto  la respirazione è controllata da impulsi nervosi autonomi, è altrettanto vero che possiamo controllare il ritmo e la profondità della nostra respirazione perché  i muscoli coinvolti nell’atto respiratorio sono di tipo volontario e quindi possiamo allenarci per utilizzarli al meglio.

Controllare il ritmo e la profondità significa allenarci ad effettuare una respirazione profonda come quella naturale dei bambini   e quindi di tipo diaframmatico. Comunemente gli esercizi di respirazione si eseguono durante l’attività sportiva e per una funzione rilassante anti-stress, ma fare degli esercizi per allenare e fortificare il diaframma ad una respirazione efficiente è fondamentale per il benessere e la salute in generale e di conseguenza anche per la bellezza della nostra pelle.

Allenarci ad utilizzare il diaframma per  respirare in maniera più efficiente vuol dire:

  1. Migliorare l’ossigenazione e l’eliminazione di scorie (utile per pelle intossicata, rughe, acne).
  2. Migliorare la circolazione ematica e linfatica  (utile per cellulite, ritenzione idrica, adiposità).
  3. Ottenere un effetto antistress (utile per tutti gli inestetismi da stress in particolar modo acne, smagliature).
  4. Facilitare la igestione e la peristalsi intestinale (utile per cellulite, pelle intossinata, couperose, gonfiore addominale ecc.).
  5. Migliorare  la tonicità della pancia impedendo il ristagno dei grassi.
  6. Stimolare la circolazione venosa e linfatica (utile per ritenzione idrica, cellulite, adiposità, gambe pesanti, ipotonia muscolare e tissutale).
  7. Favorire una postura corretta (utile per cellulite, gonfiore ed adiposità addominali, ipotonia ecc.)
  8. Favorire il rilassamento della muscolatura toracico-cervicale (utile per rughe, ipotonia tissutale e muscolare, ecc.).

Per allenare il diaframma sicuramente è utile fare attività di tipo aerobico che, richiedendo un maggiore apporto di ossigeno, stimolano l’espansione della gabbia toracica  ma anche tutte le altre attività che inducono rilassamento e respirazione profonda come la ginnastica posturale o lo yoga.

Ecco dei semplici esercizi da fare giornalmente (almeno per 10 minuti) che possono essere utili in particolari momenti per scaricare ansie e tensioni e ritrovare la calma. E’ importante essere in un ambiente confortevole, silenzioso e magari con sottofondo musicale rilassante; se si ha la possibilità di sdraiarsi su un prato, su una spiaggia o sulla riva di un fiume è ancora meglio.

Esercizio n. 1: prendere coscienza della propria respirazione.

Sdraiati supini, con le gambe piegate, occhi chiusi: ascoltiamo per pochi secondi il nostro respiro, osservandone l’andamento. Sempre nella stessa posizione mettiamo una mano sull’addome sopra l’ombelico ed una sul petto: prendiamo consapevolezza del nostro respiro.

Quando inspiriamo la pancia si gonfia?  Quando espiriamo si sgonfia?  Il torace si muove? Si muove di più la mano sul petto o quella sull’addome? (In una buona respirazione la mano sull’addome si muove di più e molto meno quella sul torace.

Esercizio n. 2: esercizio di respirazione.

Adesso che sentiamo già il nostro corpo più rilassato inspiriamo profondamente con il naso cercando di gonfiare il più possibile l’addome e, tenendo fermo il torace, manteniamo per  circa 5 secondi fino a riempire i polmoni.

Poi espiriamo lentamente ed in maniera naturale l’aria dai polmoni, con la bocca e per circa 7 secondi, sgonfiando l’addome. Tutto deve essere fatto lentamente ed in maniera naturale senza sforzarsi altrimenti potremmo andare incontro a giramenti di testa, in tal caso bisogna fermarsi per pochi minuti e ricominciare.

Dopo  i dieci minuti di esercizi la sensazione sarà di leggerezza e di energia. Un allenamento  continuo e costante migliorerà  il nostro modo di respirare, la nostra capacità polmonare e di conseguenza anche il nostro benessere e la nostra bellezza.

Inoltre riusciremo ad utilizzare la respirazione  per controllare i momenti di ansia. Se non abbiamo a disposizione l’ambiente adatto, gli esercizi di respirazione possono essere eseguiti anche in piedi o da seduti, possibilmente con la schiena dritta appoggiata allo schienale ed il petto in posizione naturale. Buoni esercizi a tutti!