Meno serotonina nel cervello rende bisessuali?

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La serotonina del cervello sembra avere un effetto diretto sulla sessualità. Negli ultimi anni sempre più persone assumono inibitori della ricaptazione della serotonina per combattere, ad esempio, la depressione e spesso in questi pazienti si riscontra un calo delle prestazioni sessuali.

Fin qui niente di nuovo. Da una ricerca condotta dall’Istituto Nazionale di Scienze Biologiche di Pechino emerge che la mancanza di serotonina non solo aumenterebbe il desiderio sessuale ma renderebbe bisessuali.

Per il momento la sperimentazione su serotonina e sessualità è stata fatta solo sui topi che privati di serotonina hanno tentato di accoppiarsi con i topini dello stesso sesso, e non solo.

Le loro pulsioni sessuali erano di così alto livello che hanno cercato di accoppiarsi con qualsiasi cosa si muovesse nella gabbia.

I ricercatori hanno scoperto che i topi maschi, dopo una cura di inibitori di serotonina, non sono stati in grado di ottenere l’erezione mentre i topi privi di serotonina hanno provato un desiderio irrefrenabile di accoppiarsi con i topi del sesso opposto e anche dello stesso sesso.

I topi che non avevano la serotonina e che hanno deciso di accoppiarsi con maschi e femmine sono stati circa l’80%.

SSRI Serotonina e Sesso

Gli inibitori specifici della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono una classe di composti utilizzati, in genere, come antidepressivi nel trattamento della depressione, ansia, e di alcuni disturbi di personalità.

Sono, di solito, efficaci e utilizzati anche nel trattamento di alcuni casi di insonnia. Gli SSRI aumentano il livello extracellulare del neurotrasmettitore di serotonina. Impedendo la normale ricaptazione ed eliminazione fisiologica della serotonina, sono in grado di contrastare l’eventuale deficit di questo neurotrasmettitore, riequilibrando, dal punto di vista strettamente organico, i disturbi generati dalla sua eventuale carenza.

Gli SSRI sono gli antidepressivi più prescritti in molti paesi. La serotonina è principalmente coinvolta nella regolazione dell’umore per questo è usata nella cura della depressione.

Per quanto riguarda la bisessualità a cui può portare la serotonina si dovrebbe tenere in considerazione le interazioni sociali di un individuo perché, ad oggi, si sa davvero poco sui meccanismi molecolari e cellulari che controllano la preferenza sessuale.

L’ American Psychological Association afferma che l’orientamento sessuale “descrive il modello di attrazione sessuale, il comportamento e l’identità omosessuale, bisessuali e eterosessuali”. “L’attrazione sessuale, i comportamenti e l’identità possono essere incongruenti in quanto l’attrazione sessuale e / o i comportamenti non sono necessariamente coerenti con l’identità.

Alcuni individui si identificano come eterosessuali, omosessuali o bisessuali senza aver avuto alcuna esperienza sessuale. Altri hanno avuto esperienze omosessuali, ma non ritengono di essere gay, lesbiche o bisessuali.

Allo stesso modo, le persone che si identificano con le persone gay o lesbiche possono occasionalmente avere rapporti sessuali con persone del sesso opposto, ma non si identificano come bisessuali”.

La domanda a questo punto è: davvero livelli bassi di serotonina rendono bisessuali? C’è ancora molta strada da fare prima di poter analizzare la reale connessione di molecole e cellule che controllano le preferenze sessuali, essendo queste influenzate anche da fattori ambientali. Quindi guardate più video porno sulla rete e divertitevi.