Succo di Aloe

Benessere

Scopri come ottenere il succo di Aloe, quali le specie da usare ed i benefici che ti può dare un succo di aloe.

L’aloe rappresenta un singolare esempio di come in una stessa parte della pianta, in questo caso la foglia, variando il modo di estrazione, si possano ricavare principi attivi dalle proprietà completamente differenti.

Nello strato superficiale verde della foglia, a cellule poligonali, sono contenuti principi ad azione lassativa e purgativa, mentre tutta la parte interna contiene idrocolloidi sotto forma di gel.

Al mondo esistono più di 400 specie diverse di aloe. Alcuni botanici ne differenziano addirittura 600 perché certe piante, anche se appartenenti ad una stessa specie, possono essere molto diverse a seconda del luogo dove crescono.

Le aloe con valore medicinale sono l’aloe vera, l’aloe ferox, l’aloe arborescens.

Per la preparazione del succo di Aloe si utilizzano le foglie fresche: la parte interna della foglia contiene un gel acquoso che si raccoglie per colatura o spremitura e senza scaldare il prodotto.

La stabilizzazione è ottenuta aggiungendo dell’acido citrico o dell’acido ascorbico, cioè vitamina C.

Gli studi hanno evidenziato che il gel è costituito da polisaccaridi con almeno 4 diversi glucomannani, amminoacidi e vitamine, acidi organici quali in citrico, malico e succinico, enzimi, sostanze ormonosimili, saponine e sostanze minerali.

Moltissime sono le virtù attribuite all’impiego dell’aloe per uso interno ed esterno: rapidamente possiamo dire che è valido aiuto per favorire la digestione, tamponare l’eccesso di acidità gastrica, regolarizzare la funzione intestinale, potenziare le difese immunitarie, depurare e migliorare le funzioni epatiche; per via esterna è ottimo doposole, cicatrizzante di piccole ferite ed ustioni da fuoco, liquidi bollenti, scariche elettriche e radiazioni, utile per problemi dermatologici di tipo desquamativo in quanto ottimo agente idratante.

L’aloe in succo ed in gel può essere utilizzata quindi con notevole successo in molte patologie, ma è necessario sempre ricordare che non è un farmaco, e non deve sostituirsi ai farmaci tradizionali.