Proctologia
Elenco malattie di cui tratta la proctologia

Proctologia: Ragadi Anali, Fistole, Ascessi Emorroidi e Condilomi

Benessere

La Proctologia interessa ano e retto per curare Ragadi Anali, Fistole ed ascessi perianali, condilomi ed emorroidi che possono portare trombosi emorroidale.

Ragadi Anali

La ragade anale è un piccola ferita che si crea a livello del margine anale. Le ragadi all’ano spesso sono molto dolorose ( dolore che aumenta soprattutto dopo la defecazione), ma può provocare anche solo prurito e sanguinamento.

Il dolore delle ragadi perianali talvolta può essere talmente intenso che il corpo dirada le defecazioni, pur di non scatenare la crisi dolorosa. Ne sono colpiti in modo particolare gli stitici, che emettono feci dure e voluminose che comportano grosse dilatazioni anali.

La ragade è causata nella maggior parte dei casi da un ipertono (eccessiva contrazione) dello sfintere interno dell’ano: eventi stressanti o cambiamenti nelle abitudini alimentari posso scatenarne la comparsa. La terapia medica è spesso efficace e risolutiva sui sintomi (dolore e prurito) e si basa su dilatazioni dello sfintere con appositi dilatatori a caldo e sull’uso di creme a base di nitroglicerina o calcio-antagonisti. Solo in rari casi è necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

Fistole ed Ascessi Perianali

Fistole ed ascessi costituiscono quella che viene definita malattia suppurativa ano-perianale. Le fistole perianali sono dei piccoli canali che mettono in comunicazione la cute attorno all’ano con la parte interna dell’orifizio anale. Spesso sono la conseguenza di un ascesso perianale (raccolta di pus in prossimità dell’ano), che si apre all’esterno spontaneamente o dopo incisione chirurgica.

L’origine degli ascessi e delle fistole deriva da un processo suppurativo (cioè infezione con pus), che parte dal fondo di alcune ghiandole, collocate nel mezzo del canale anale (ghiandole di Hermann-Desfosses): l’orifizio della ghiandola si occlude e vari batteri (Esch.Coli, Streptococchi o Stafilococchi) danno origine alla formazione del pus.

Quando si forma l’ascesso, il pz accusa dolore all’ano, accompagnato da arrossamento della cute e spesso febbre: questi sintomi si attenuano fino a scomparire quando l’ascesso viene drenato o si apre da solo. La fistola è sovente la fase successiva del processo ascessuale: infatti dopo l’ascesso nel 40-50% dei casi residua un piccolo tunnel talvolta pruriginoso, che sulla cute simula una piccola pustola (minuscolo foro rilevato) e che geme siero, pus e/o sangue.

Esistono vari tipi di fistole, a seconda del loro decorso e della loro estensione in profondità (fistole sottomucose, intersfinteriche, trans-sfinteriche, sovra sfinteriche ed extrasfinteriche). Raramente le fistole guariscono da sole, anzi talvolta alcune di esse, se trascurate, possono evolvere anche in processi tumorali.

Il trattamento delle fistole e degli ascessi è di competenza del proctologo e necessità di un piccolo intervento chirurgico effettuabile o in ambulatorio o in sala operatoria a seconda dei casi (incisione dell’ascesso, apertura a libro della fistola detta fistulotomia o sua asportazione detta fistulectomia associata o meno all’uso di un elastico in silicone). Talora come complicanza del trattamento chirurgico, specie se la fistola è complessa e profonda,  può esservi anche l’incontinenza.

Emorroidi

La malattia emorroidaria è causata dalla dilatazione di alcune piccole venule, che decorrono sul rivestimento interno del canale anale e che aumentano di volume, divenendo tortuose e congeste . Questa dilatazione venosa può essere causata dallo scivolamento della mucosa del retto in basso oppure anche dall’arrivo di un eccesso di sangue “arterioso” da parte di alcune arteriole presenti nell’ano.

La conseguenza è che si formano dei gavoccioli (“palline” ripiene di sangue simili ad una mora), che tendono progressivamente a fuori uscire dal canale anale. Le emorroidi possono essere distinte in interne (le più frequenti), se i gavoccioli che si dilatano partono dalla parte interna del canale anale, ed esterne, se le vene dilatate si trovano sul bordo esterno dell’ano.

Le emorroidi colpiscono una buona fetta della popolazione soprattutto dopo i 50 anni di età , anche se possono insorgere anche in soggetti giovani. I fattori che possono favorire o scatenare l’insorgenza della malattia sono in modo particolare la stitichezza e un’alimentazione scorretta (ricca di spezie, cibi piccanti, cioccolato ed alcoolici); anche la stazione eretta prolungata, l’abuso di lassativi, l’eccesso di peso, la gravidanza, la pillola anticoncezionale ed alcuni sport (motociclismo, body-building) sono riconosciuti come fattori favorenti l’insorgenza della malattia emorroidaria.

Esistono 4 gradi della malattia emorroidaria a seconda se:

  1. i gavoccioli sono presenti solo internamente e non si vedono ( grado I );
  2. i gavoccioli fuoriescono con la defecazione ma rientrano spontaneamente ( grado II );
  3. i gavoccioli escono da soli e devono essere ricollocati manualmente dentro l’ano ( grado III );
  4. i gavoccioli restano costantemente all’esterno dell’ano ( grado IV).

La diagnosi viene agevolmente e correttamente formulata dopo una visita proctologica.

E’ importante una diagnosi tempestiva e precoce, per evitare che le emorroidi progrediscano. La terapia varia moltissimo in base alla gravità dei sintomi ed al grado di avanzamento della malattia. Nelle fasi iniziali può bastare regolarizzare l’intestino con acqua e fibre per porre rimedio al problema.

In stadi più avanzati, viceversa, può essere necessario ricorrere a trattamenti ambulatoriali (es. legatura elastica) o ad un intervento chirurgico vero e proprio in sala operatoria ( consistente nella rimozione dei gavoccioli o nel riposizionamento con “lifting mucoso” delle emorroidi a seconda dei casi). Per effettuare questi trattamenti si  possono usare anche strumentazioni sofisticate quali bisturi a radiofrequenza o suturatrici dedicate.

In questo articolo potrai trovare soluzioni naturali per dare Sollievo Rapido Emorroidi : 3 Facili Rimedi

Trombosi Emorroidaria

Quando si parla emorroidi trombizzata ci si riferisce ad una patologia che è causata dalla presenza di un coagulo di sangue all’interno di un gavocciolo emorroidario (vena dilatata), che diventa gonfio, duro e molto dolente. La trombosi può riguardare sia una emorroide interna che un gavocciolo esterno.

In quest’ultimo caso il dolore può diventare talmente violento ed intollerabile, da richiedere l’intervento del chirurgo, che  porrà rimedio alla situazione. Si tratta di una piccola incisione dell’emorroide trombizzata con evacuazione del coagulo in essa contenuto.

Spesso l’esito di una trombosi emorroidaria esterna è la formazione di una linguetta pendula di cute a livello dell’ano (detta “marisca”). Talora per alleviare il dolore di una trombosi emorroidaria, oltre agli analgesici, si possono usare compresse contenenti flavonoidi (ad alte dosi) e bidet con acqua tiepido-calda.

Condilomi

I condilomi perianali sono piccole escrescenze biancastre, peduncolate, simili a verruche, causate da particolari virus (Papillomaviurs-HPV), che si manifestano attorno all’ano e talvolta anche sui genitali. Il loro numero può variare da poche unità a centinaia.

I Condilomi Anali sono più frequenti in soggetti immunodepressi. La modalità di contagio e trasmissione è soprattutto tramite contatto sessuale.

La diagnosi  viene fatta sulla base del loro aspetto alla visita proctologica. La terapia può consistere, in base all’estensione della malattia, nell’applicazione topica di pomate antivirali specifiche o addirittura nell’asportazione con il bisturi elettrico. Se sono presenti da molto tempo è utile fare un prelievo delle lesioni ed mandarle ad esaminare (esame istologico).