L’autotrapianto di capelli :la nuova tecnica

Benessere

L’autotrapianto capelli è una nuova tecnica utile a contrastare l’alopecia e ritrovare la sicurezza che solo una folta chioma può offrire.

L’alopecia e diradamento da eccessiva perdita dei capelli (maschile e femminile) è una patologia che secondo le casistiche è in continuo aumento ed evidentemente L’attuale stile vita della moderna società contribuisce ad aggravare la diffusione.

Perciò è in aumento anche la richiesta di correzione chirurgica della calvizie, ma proprio la connotazione chirurgica tiene lontana la maggior parte dei possibili utenti, preoccupati dall’invasività, il dolore e dal decorso post operatorio.

questa preoccupazione è fondata per quanto riguarda la tecnica dell’autotrapianto tradizionale (incisione).

La tecnica TRADIZIONALE avviene in genere in sala operatoria e l’equipe necessaria per l’intervento è mediamente di cinque persone con presenza dell’anestesista e quindi con i prevenuti esami ematochimici .

la tecnica di questo intervento prevede lo scollamento del cuoio capelluto in zona occipitale (dove i bulbi non sono sensibili all’azione ormonale) e l’escissione di una striscia di cute che lascerà una cicatrice permanente dietro la testa. In seguito la striscia è suddivisa manualmente in micro isole (F.U ).

Per quanto riguarda la zona diradata questa, è preparata per ricevere le micro isole (F.U ) con degli appositi bisturi (aghi di Nokor, lame chirurgiche, ecc) che creano le cavità riceventi le unità focolari.

Un secondo intervento non è attuabile prima di sei mesi dal precedente.

La NUOVA tecnica d’autotrapianto con il Microasportatore Monobulbare

Tale metodica si presenta non invasiva perché non prevede il prelievo dalla striscia di cuoio capelluto e quindi niente punti di sutura, va fatta in ambiente ambulatoriale sterile e inoltre non richiede l’anestesista, e l’equipe formata sola da tre persone che rendono più semplice e veloce l’intervento.

Procedura

Nella zona occipitale è rasata una striscia di capelli alta cm. 2-3 e larga secondo la quantità di bulbi da trapiantare (che alla fine d’intervento resta nascosta sotto i capelli non rasati) si esegue poi una piccola anestesia a pomfi con tubo fiale odontoiatriche, quando la cute desensibilizzato, il chirurgo procede,sotto ingrandimento, con il Microasportatore Monobulbare ,che è un strumento di alta precisione forato (diametro inferiore di 1 mm e lungo 5 mm) a prelevare (senza dolore) le micro isole (F.U.E) selezionate per garantire la qualità e la quantità necessarie per la zona diradata, un assistente provvederà a ulteriori controlli dei mono bulbi prelevati ed ordinarli in soluzione speciale .

Non ci sono nessun lavoro al microscopio e nessuna dissezione di manuale della striscia di cuoio capelluto prelevato. I bulbi prelevati e selezionati vanno reimpiantati uno per uno tramite un strumento a forma di una penna secondo la direzione di crescita naturale nella zona da infoltire precedentemente anestetizzata (perciò indolore), quindi viene evitata possibilità d’errore da dissezione, nessuna cicatrice da sutura o rischio di infezione da contatto, nessun ematoma o dolore post-operatorio, e il paziente riprende la propria vita normale appena esce dall’ambulatorio.

I tempi di ripresa sono rapidissimi e i leggeri segni dell’intervento, cioè le crosticine, scompaiono dopo pochi giorni, quindi vista la scarsa invasività e semplicità, l’intervento può essere ripetuto periodicamente sia d’estate che d’inverno,permettendo un infoltimento personalizzato e graduale.

La crescita dei capelli definitivi dai bulbi trapiantati avviene nel giro di 60-90 giorni circa. I capelli trapiantati saranno resistenti, armoniosi e permanenti. Da oggi è possibile fare un rinfoltimento naturale e progressivo senza disagi sociali, senza dolore e senza danni permanenti. I nuovi capelli cresceranno in maniera naturale e personalizzata.